venerdì 26 novembre 2010

Milano: l'albero di piazza Duomo

Questa mattina Milano si è svegliata sotto una fitta nevicata che fortunatamente si è interrotta poche ore dopo. Contrariamente all'anno scorso il servizio spargi sale ha funzionato a puntino e i fiocchi non hanno aderito al manto stradale. Per domenica è prevista altra neve, probabilmente in misura maggiore, speriamo che il servizio viabilità risulti di nuovo all'altezza..D'altronde siamo sotto Natale e qualche fiocco non guasta, anzi aiuta a coprire qualche bruttura milanese qua e là.
Rimanendo in tema di Natale meneghino proprio oggi leggevo su un quotidiano la conclusione della vicenda dell'albero di piazza Duomo: Tiffany si era offerta di sponsorizzare l'albero richiedendo l'apertura di un temporary shop per le festività proprio sotto l'abete. Il sindaco inizialmente si è dimostrato contrario, a un talk show di qualche settimana fa ha dichiarato:"Non ne sapevo nulla. Io non voglio l'albero di Tiffany in piazza Duomo, non mi sembra giusto". Poi, qualche giorno dopo, inversione di marcia: l'abero Tiffany si farà (che coerenza,eh. La nota marca devolverà parte del ricavato in beneficienza alla fabbrica del Duomo e alla Lega Italiana Tumori. Personalmente non ci vedo nulla di male nella sponsorizzazione dell'abete, sono 320.000€ che il comune non dovrà tirar fuori di tasca sua. Quello che veramente non ha senso è che nel 2010 sia ancora necessario abbattere un albero centenario per utilizzarlo per qualche settimana e cestinarlo come carta straccia dopo le feste! Ma usarne uno sintetico no? Almeno saremmo a posto per i decenni a venire..
Ovviamente anche in questo caso il clero non poteva non metterci il becco: secondo un tal monsignore la sponsorizzazione commerciale è uno "stravolgimento di un simbolo religioso come l'albero".Simbolo religioso in termini cristiani? Non penso proprio, semmai PAGANI e prima ancora di culti indoeuropei (l'albero della vita tanto per dire). Si teme una eccessiva commercializzazione del Natale? Ha mai provato il monsignore a mettere il naso fuori casa e fare due passi in corso Vittorio Emanuele in questo periodo? Si respira aria di religioso raccoglimento o di shopping sfrenato? Anche questa colpa di Tiffany? Cosa può cambiare un minuscolo temporary shop in piazza del Duomo?
Personalmente avrei preferito alla gioielleria una bella "temporary friterie" :) Ma tanto me la rido perchè tra qualche settimana ce ne staremo a passeggiare per il centro di Lubecca in mezzo a veri mercatini natalizi..e me la rido ancor di più se penso che tra meno di un'oretta affonderò i denti in uno di questi :D

Buone weekend e pagane cordialità!

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